Una delle prime preoccupazioni della Comunità Economica Europea è stata quella di garantire la libera circolazione dei prodotti e delle persone, per abbattere quelle barriere fra gli stati che in passato causarono numerosi conflitti.

A questo proposito nel Trattato di Roma sono stati inclusi due articoli fondamentali: il 118A e il 100A relativi, rispettivamente, il primo alla sicurezza delle persone e il secondo alla protezione dei prodotti.
A latere della prolifica produzione legislativa comunitaria si sono mossi anche i grandi Enti europei di Normazione Tecnica, realizzando un connettivo standard per l'intero mercato europeo, le imprese e la ricerca, mediante l'armonizzazione delle principali norme tecniche dei singoli paesi.
Per quanto riguarda la sicurezza e la salute dei cittadini europei, il legislatore comunitario ha stabilito delle norme che abbracciano ogni contesto, compreso quello lavorativo (CEE : 89/391, 89/654, 89/655, 89/656, 90/269, 90/270, 90/394, 90/679, 92/57, ...). Tali direttive sono state recepite dal nostro Paese con gli ormai famosi D.Lgs. 626/94, 242/96, 494/96.

Anche nell'ambito della sicurezza dei prodotti le norme comunitarie sono numerosissime (ad esempio, CEE: 84/528, 84/529, 86/312, 90/486, 84/532, 91/368, 86/662, 87/404, 90/488, 93/68, 89/106, 84/538, 88/180, 88/181, 88/378, 89/336, 89/392, 93/44, 89/686, 93/9590/385, 90/396, 90/384, 91/263, 92/42, 93/42, 94/9, 94/25, 73/23, ecc.).