Il sistema Haccp (Hazard Analysis Critical Control Points) - Analisi dei pericoli e punti critici di controllo - è nato negli anni '70 nell'ambito del programma spaziale americano, poichè la NASA aveva la necessità di fornire agli astronauti alimenti esenti da pericoli di tossinfezione.
Successivamente, alcune aziende iniziarono ad adottare il nuovo sistema anche per la preparazione di alimenti non destinati ai voli spaziali (es. cibo in scatola).
Nel 1993 il Consiglio della Comunità Europea ha emanato la direttiva 93/43/CEE del 14 giugno 1993 sull'igiene dei prodotti alimentari, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 155 del 26 maggio 1997.

Il D. Lgs. 155/97 sull'Igiene degli Alimenti stabilisce le norme generali di igiene dei prodotti alimentari e le relative modalità di verifica. Si applica a "tutte le fasi successive alla produzione primaria, che include tra l'altro la raccolta, la macellazione e la mungitura, e precisamente: la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, al consumatore".
L'art. 3 indica gli obblighi che il responsabile dell’attività produttiva è tenuto ad osservare (il responsabile dell’attività produttiva può essere il titolare stesso dell’industria alimentare o un responsabile specificamente delegato in maniera autonoma).
In particolare "il responsabile della industria alimentare deve individuare nella propria attività ogni fase che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti e deve garantire che siano individuate, applicate, mantenute ed aggiornate le adeguate procedure di sicurezza avvalendosi dei seguenti principi su cui è basato il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points):
- analisi dei potenziali rischi per gli alimenti;
- individuazione dei punti in cui possono verificarsi dei rischi per gli alimenti;
- decisioni da adottare riguardo ai punti critici individuati, cioè a quei punti che possono nuocere alla sicurezza dei prodotti;
- individuazione ed applicazione di procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;
- riesame periodico, ed in occasione di variazioni di ogni processo e della tipologia d'attività, dell'analisi dei rischi, dei punti critici e delle procedure di controllo e di sorveglianza.